Dal 14 luglio Chora Media ed EMERGENCY pubblicano “Ripudia”, una serie podcast originale che, attraverso cinque episodi, riporta al centro del dibattito pubblico l’articolo 11 della Costituzione Italiana che afferma con chiarezza che “l’Italia ripudia la guerra”: una scelta linguistica, politica e morale che continua a interrogare il presente.
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In un tempo segnato da 65 conflitti armati e da un linguaggio pubblico sempre più permeato dalla logica della guerra, “Ripudia” invita ad aprire uno spazio di riflessione sul valore della pace, non come semplice assenza di guerra, ma come scelta quotidiana da costruire attraverso le parole, la memoria, la politica e la responsabilità collettiva.
A guidare gli ascoltatori sono cinque tra le voci più autorevoli del giornalismo e della cultura italiana: Francesca Mannocchi, Marco Damilano, Mario Calabresi, Tomaso Montanari e Simone Pieranni, ciascuno con uno sguardo originale sul tema del ripudio della guerra, ciascuno con un racconto che ci porta in una geografia e in un tempo lontano, ma allo stesso tempo vicinissimo.

Ad aprire la serie, il 14 luglio, è Francesca Mannocchi con Le parole della guerra, una riflessione sul linguaggio con cui raccontiamo i conflitti e su come le parole possano contribuire a disumanizzare le vittime e a cancellare le responsabilità. Ripudiare la guerra significa anche rifiutare questa grammatica e restituire un nome a ogni vita umana.
Il 21 luglio sarà la volta di Marco Damilano con La strada della pace, un viaggio nella storia dell’articolo 11 della Costituzione e del verbo “ripudiare”, attraverso il contributo delle madri costituenti, dei movimenti pacifisti e dell’eredità di Gino Strada, riaffermando il valore del ripudio della guerra come fondamento della democrazia italiana.
Con I tredici giorni, disponibile dal 28 luglio, Mario Calabresi riporta gli ascoltatori nell’ottobre del 1962, durante la crisi di Cuba, quando il mondo sfiorò lo scontro atomico. Un racconto che mostra come il dialogo e la diplomazia riuscirono a evitare il peggio, trasformando uno dei momenti più drammatici della Guerra Fredda in una lezione ancora attuale.
Il 4 agosto, con L’Italia ripudia la guerra, Tomaso Montanari racconta la portata rivoluzionaria dell’articolo 11 della Costituzione. Attraverso la storia, il pensiero di don Lorenzo Milani e una riflessione critica sul concetto di “nazione armata”, l’episodio invita a riscoprire la pace come valore civile e collettivo.
La serie si conclude l’11 agosto con Simone Pieranni e Il confine della pace, dedicato a uno degli episodi meno conosciuti della Guerra Fredda. Nel 1969, mentre Cina e Unione Sovietica sono sull’orlo di un conflitto nucleare per il controllo dell’isolotto di Zhenbao, Pechino scava una gigantesca “città sotterranea” in previsione di una escalation militare. Attraverso questa vicenda, Pieranni ricostruisce lo scontro tra i due ex alleati comunisti e racconta quanto il mondo sia stato vicino a una nuova catastrofe e come l’abbia superata.
Il progetto rientra nell’ambito della campagna R1PUD1A di EMERGENCY che ha coinvolto finora oltre 650 Comuni, 1.500 scuole, 300 cinema, teatri, festival nel chiedere il rispetto dell’articolo 11 della Costituzione italiana. Per tradurre il ripudio della guerra in una pratica concreta, l’organizzazione ha lanciato l’appello “Io obietto la guerra” che in poche settimane ha superato le 81.000 firme e che tutti possono sottoscrivere sul sito www.ripudia.it
Con Ripudia, Chora Media ed EMERGENCY propongono un progetto editoriale che parte dalla storia per riscoprire il significato di un verbo che, a quasi ottant’anni dalla Costituzione, conserva tutta la sua forza e la sua attualità. Cinque episodi che ricordano come la pace non sia un’idea astratta, ma una pratica quotidiana fatta di responsabilità, linguaggio e partecipazione.
